Hiv/Aids: l’essenziale in sintesi

Sull'Hiv c'è ancora tanta disinformazione: dalle modalità di trasmissione del virus, alle prospettive di vita delle persone con Hiv. 

Se non sei informato/a sull'argomento, il tuo immaginario sull'Hiv potrebbe essere influenzato da pregiudizi purtroppo molto comuni, dubbi e timori di ogni tipo.

Per questo motivo abbiamo raccolto qui le informazioni di base su tutti gli aspetti dell'Hiv, in modo che tu possa farti un quadro complessivo e realistico dell'infezione. 

Hiv: Trasmissione e prevenzione

Le informazioni su come prevenire l'infezione da Hiv sono ormai note da tempo, ma c'è ancora tanta confusione. Molti non se ne preoccupano affatto, credendo ancora che l'Hiv riguardi solo alcune persone (tossicodipendenti, omosessuali, prostitute), le loro scelte e i loro stili di vita. Altri ne sono terrorizzati in modo eccessivo e ingiustificato. In entrambi i casi la percezione del rischio è condizionata da stereotipi e pregiudizi diffusi e radicati che portano a rimuovere il problema o a ingigantirlo.

Il test per l'Hiv

L’infezione da Hiv non può essere diagnosticata attraverso i sintomi né attraverso le comuni analisi del sangue. L'unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test per l’Hiv.

L’esito del test è positivo se viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieropositività all’Hiv). L’esito è negativo se non viene riscontrata l’infezione da Hiv (sieronegatività all’Hiv).

Esito positivo. Che fare?

La nostra esperienza di persone con Hiv può esserti di aiuto.
Se hai fatto il test e ti hanno comunicato un esito positivo, sicuramente ti sentirai sconvolto o sconvolta. Anche quando è successo a noi, la nostra prima reazione è stata soltanto un pensiero: "È tutto finito!". Ma in seguito abbiamo capito che aver contratto l'Hiv non costituisce una condanna a morte. Come te, e come altre persone prima di noi, abbiamo attraversato questa esperienza vivendo momenti di sconforto. Ma ormai da molti anni sappiamo che è possibile convivere insieme al virus.

La terapia anti Hiv

L’introduzione delle terapie antiretrovirali nel 1996 ha rappresentato una svolta nella storia dell’Hiv, determinando l’immediato crollo delle diagnosi di Aids e della mortalità. Da allora sono stati sviluppati molti nuovi farmaci, meno tossici e meno intrusivi, che hanno migliorato la qualità della vita delle persone con Hiv e reso l'aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale. Nonostante non esistano ancora dei farmaci in grado di eliminare l’Hiv dall’organismo, l’infezione opportunamente trattata è oggi considerata un’infezione cronica, che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori.

Coinfezione Hiv/Hcv

Data l'affinità tra alcune modalità di trasmissione del virus Hiv e del virus Hcv, la coinfezione non è affatto insolita. Nel mondo si stimano circa 4,5 milioni di persone con coinfezione Hiv/Hcv. Nel nostro paese le persone affette da coinfezione Hiv/Hcv accertata sono 33.000, tuttavia si stima che, considerando anche chi non ne è consapevole, il numero salga ad oltre 50.000. In altri termini, si stima che in Italia circa il 40% delle persone con Hiv abbia anche l'epatite C. I farmaci anti Hiv hanno aumentato le aspettative di vita delle persone con Hiv e, per questo, nei pazienti coinfetti, l'epatite ha il tempo di diventare un problema. 

Cerchi altre informazioni?

Sul sito lila.it puoi trovare tanti altri argomenti da approfondire: informazioni su Hiv/Aids e qui sul vivere con l'Hiv. 

La Lila gestisce anche un forum su Hiv/Aids dove puoi porre domande, proporre risposte, scambiare informazioni: LilaChat.

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